Investire a Lugano nel Mattone

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Negli ultimi 10 anni la città di Lugano ha registrato un aumento della domanda di immobili di oltre il 65%.
Per far fronte a una richiesta sempre crescente di investitori, stranieri e non, nella città sono sorti numerosi nuovi edifici al posto di vecchie abitazioni. Oltre ai luganesi infatti, moltissimi sono i nuovi residenti stranieri facoltosi, che ogni anno scelgono Lugano per abitare, lavorare e investire.
L’Apex, l’unico indice immobiliare per il Canton Ticino che monitora l’andamento dei prezzi di vendita degli appartamenti, ha registrato, per quanto riguarda la domanda, un aumento del 74,9% dal 1998 all’ultimo trimestre del 2014*
TABELLA APEX 1
Dal 2001 l’indice risulta costantemente in crescita. In particolare, come si evince dal grafico sotto*, la città di Lugano risulta sempre nettamente al primo posto, in tutto il Canton Ticino, per quanto riguarda tale incremento.
APEX LUGANO
Statisticamente, chi decide di acquistare il proprio immobile a Lugano, e dispone di una buona capienza
economica, concentra la sua ricerca quasi esclusivamente nella zona più centrale. L’acquisto in centro a
*Fonte: BancaStato
Lugano rappresenta un investimento assolutamente sicuro, e altamente conservativo: il perimetro centrale infatti, ha sempre retto a qualsiasi crisi, o ipotetico trend negativo di mercato.
La città è la terza piazza finanziaria della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra, da sempre ricca di una clientela internazionale. In poco meno di 2 chilometri quadrati risultano aperti gli sportelli di ben 40 diversi istituti di credito.
Negli ultimi 5 anni l’offerta di immobili a destinazione commerciale o uffici, si è notevolmente ridotta, e questo ha portato a un ulteriore rialzo, sia dei prezzi di acquisto, che dei canoni di locazione. Per quanto riguarda questi ultimi, lo scorso mese di marzo sono saliti dello 0,27% rispetto a febbraio, e dell’1,16% rispetto a marzo 2014. In Ticino, l’incremento su base annua è stato dell’1,21%**.
A Lugano i prezzi di vendita del residenziale si sono stabilizzati intorno a CHF 16.000 per metro quadrato, con picchi fino a oltre CHF 21.000 per metro quadrato per la vista lago (es. Lugano Paradiso), gli attici, e le strade attorno alla centralissima via Nassa. La fascia oltre i 4 milioni di franchi comprende gli oggetti di prestigio, il cui mercato si mantiene saldo e stabile^.
Per quanto riguarda la vendita e la locazione commerciale e di uffici, la richiesta è altrettanto, se non addirittura più alta, anche a causa di una sempre maggior carenza di spazi commerciali vuoti. Uno dei motivi è sicuramente il basso livello dei tassi di interesse a cui vengono concessi i mutui fondiari. In media si ottiene un mutuo pagando il 2% di interessi, e questa possibilità di farsi prestare denaro a buon mercato richiama l’investimento. Non solo. In Svizzera per la residenza primaria si può investire anche la cassa pensione.
I tassi ipotecari di durata fino a 10 anni continuano a muoversi al di sotto della soglia del 2%. Finché i tassi permangono a livelli di minimi storici, le condizioni sono ancora estremamente vantaggiose. Nel primo trimestre 2015 i tassi di riferimento delle ipoteche a tasso fisso di dieci anni sono calcolati all’1,9%. Alla fine del trimestre, i tassi di riferimento delle ipoteche di cinque anni erano fermi all’1,3%, poco al di sopra del livello dei contratti di un anno, i cui tassi sono scesi di nuovo dall’1,3% all’1,2% (l’andamento esatto è riportato nel grafico sotto)^^.
GRAFICO MUTUI 3
Dopo la revoca della soglia minima di cambio con l’euro e l’introduzione di tassi negativi dello 0,75% sui crediti bancari, in taluni casi è stato possibile stipulare ipoteche della durata di dieci anni con un tasso persino inferiore all’1%.*
Quanto al recente apprezzamento del franco svizzero, questo investimento va ragionato a prescindere dal cambio con l’euro. La sua resa infatti, si tratti di messa a reddito o di rivendita, sarà sempre in franchi svizzeri.
** Fonte: www.homegate.ch
^ Fonte: www.casa24.com
^^ Fonte: Corriere del Ticino, 09.04.2015
* Fonte: www.comparis.ch
Acquistare e mantenere a reddito immobili in Svizzera comporta esporsi minori che in Italia, per quanto riguarda le tasse di acquisto e mantenimento delle proprietà. Le spese notarili e di registro ammontano in genere a circa il 2% del prezzo di acquisto. I proprietari, poi, sono soggetti a una imposta annuale che pero’ non supera l’1 per mille del valore catastale; una imposizione quindi decisamente più bassa rispetto alle nuove tasse sulla casa in Italia.
Inoltre, nel caso di rivendita, la tassazione sulla plusvalenza (Legge Tui) è più contenuta che in Italia.
Infine, qualora l’acquisto avvenga attraverso la costituzione di una Società, va considerato che anche la tassazione sugli utili è decisamente più bassa di quella italiana.
L’acquisto di immobili a destinazione residenziale, infine, se non destinati ad abitazione principale o per vacanza, può avvenire – da parte di acquirenti italiani – attraverso la partecipazione societaria, per un massimo di un terzo del totale. La titolarità dei restanti due terzi delle quote societarie può essere sia di cittadini svizzeri, che di stranieri (quindi anche italiani), purché residenti in Svizzera.